JP Universal - шаблон joomla Продвижение
Italian English French German Russian Spanish

Cappella di San Michele Arcangelo

Il culto di San Michele Arcangelo a Crispiano e Statte ha origini remote, che con molta probabilitá risalgono al Medioevo, quando le popolazioni tarantine, perseguitate dalle invasioni dei barbari e dei Saraceni, si spinsero nell'entroterra per trovare rifugio nelle grotte che si Cappella di San Michele Arcangelo in Triglieaprivano nei costoni delle gravine e dei canali.
La devozione per l’Arcangelo, diffusasi tra i contadini di Crispiano e Stat­te, é documentara ancora oggi, da vive memorie e da segni esterni di culto come chiese, altari, statue e dalla toponomástica locale.
Angelo Marinó nel suo libro: "Il Feudo di Statte", riporta testualmente sull’esistenza di un’antica chiesetta rupestre sita nel rione Le Grot­te, abbiamo precise testimonianze dalle quali si rileva che dovette trattarsi di una cripta, centro di un insediamento monastico medioevale in quella gravina. La grotta, che aveva affreschi murali, fu la prima chiesa del casale di Statte fino alla seconda meta dell' '800.
Angelo Marinó riteneva che la prima piccola cappella, fosse stata costruita ad opera del 3° barone di Statte Francesco Blasi  júnior.
Anna Maria De Vittorio in un suo documentato libretto “San Michele in Triglie”, ha riportato documenti incofutabili che dimostrano che la cappella (la prima più piccola situata più a est) è stata costruita tra il 1722 ed il 1746.
La cappella più grande invece è provata che sia stata costruita alla fine dell’ ‘800  dalla famiglia Ceneviva (o Genoviva come preferiscono essere chiamati).
Sulla costruzione della cappella più antica, il dottor Antonio Vincenzo Greco, conoscitore profondo del nostro territorio precisa:
“La chiesa di San Michele a Triglie, fu eretta agli inizi del '700, probabilmente su un edificio sacro di età medievale, se non antico, in uno dei punti nevralgici della struttura viaria ed insediativa del Tarantino. Accanto ad essa passava infatti un'importante via per l'attraversamento della Murgia e tutt'intorno si estendeva un vasto insediamento rupestre, nel quale era localizzato almeno un altro luogo di culto, dedicato a San Giuliano. Si inserisce all'interno delle molte testimonianze del culto micaelico nel Tarantino.”

Fonte: http://statte-ambiente-territorio-tradizioni.blogspot.it/2014/05/fotodocumento-la-festa-di-san-michele.html